Il becco è la caratteristica principale della beccaccia, la cui lunghezza media è di 6-8 cm. L’estremità della mandibola superiore ha la possibilità di movimento proprio con la capacità di aprirsi solo in punta per afferrare i lombrichi quando lo stesso è introdotto nel terreno, ed è dotato di corpuscoli tattili e gustativi. Secondo quanto riferisce il Prof. Spanò, parrebbe che esso sia forse anche un organo olfattivo che canalizza verso le narici le emanazioni delle prede. Ma le meraviglie di quest'organo non sono soltanto queste. Al momento del frullo, l’uccello si serve della sua elasticità, per darsi lo scatto necessario, al fine di staccarsi da terra. Quando vola tra la vegetazione, lo usa come timone per compiere le evoluzioni, che gli permettono di evitare gli ostacoli. Nella parte superiore del becco esiste una pseudo-articolazione che permette la cattura degli invertebrati sottoterra. La commissura boccale possiede una piccola capacità di divaricamento delle due mandibole, fenomeno consentito dal "quadratum" (altrimenti detto "osso quadrato") che presenta diverse articolazioni. Nella pseudo-articolazione della mandibola superiore esiste una piccolissima e sottile lamella ossea, dotata d’una flessibilità relativa. Questa lamella ossea ha un’influenza diretta sul gioco stesso dell’articolazione, che aumenta l’elasticità dell’osso nasale e conferisce, nello stesso tempo, una solidità complementare come se si trattasse di una lamina supplementare di una molla. La sua forma lanceolata termina con due punte molto sottili che gli conferiscono un’apparenza di forchetta. (1,10,14)
Je comprends pas mal l'italien, ça se confirme, mais j'ai un peu la flemme de lire la biographie du lombric.Il (elle) est d'ailleurs sympa comme lombric, un peu maquillée comme une confiserie, mais ce n'est pas pour autant un lombric lubrique.